Prosegue l’aggiornamento del patrimonio della Biblioteca di Lingue e Letterature Straniere con una selezione dei nuovi titoli acquisiti nei mesi di dicembre e gennaio. Le nuove acquisizioni riflettono alcune linee di ricerca consolidate negli studi letterari e linguistici: la riflessione sulla lingua come costruzione storica e politica, il ritorno ai testi medievali e altomedievali, l’attenzione alle scritture del Novecento segnate da guerra, esilio e riscrittura del canone. Tutti i volumi sono disponibili in Minerva.
Anglistica
Virginia Woolf e Jane Austen sono al centro di volumi dedicati alla forma e alla costruzione dell’autorialità. Mrs. Dalloway: authoritative text, contexts, criticism, a cura di Anne E. Fernald, offre un apparato critico solido e aggiornato per uno dei testi chiave del modernismo inglese, mentre Jane Austen, or The Secret of Style di D. A. Miller e Jane Austen in 50 Words di Maria Frawley affrontano, da prospettive diverse, la questione dello stile come dispositivo narrativo e culturale. A questi studi si affianca L’indimenticabile artista di Elisa Bolchi, che ricostruisce la storia editoriale di Woolf in Mondadori, illuminando i passaggi materiali e simbolici della sua ricezione italiana.
Francesistica
La francesistica si distingue per un nucleo fortemente incentrato sulla lingua, sulla variazione e sulle politiche linguistiche. Comme on dit chez nous – Le grand livre du français de nos régions e Le français en diachronie offrono una visione ampia della storia e della diversità del francese, mentre Qu’est-ce que le français? Mythes et réalités di Patrick Charaudeau e La langue anglaise n’existe pas di Bernard Cerquiglini mettono in discussione le nozioni di norma, identità e confine linguistico.
Sul versante storico-letterario, Nos ancêtres les Gaulois di Jean-Louis Brunaux e Histoire du Québec: des origines à nos jours rileggono criticamente i racconti fondativi dello spazio francofono, evidenziandone le implicazioni ideologiche e culturali. Completano la selezione i volumi dedicati alla letteratura medievale francese, come Le Jeu et mistere de monsieur saint Julien e Si du mont Pyrenée / N’eussent passé le haut fait…, che rafforzano il patrimonio dedicato alle origini della tradizione letteraria in lingua d’oïl.
Germanistica
Ampio spazio è riservato a Ilse Aichinger, con Aufruf zum Misstrauen, l’Aichinger-Handbuch e Aichinger-Konstellationen, che restituiscono una visione complessiva della sua opera e delle sue relazioni letterarie. Ernst Jünger è presente con più titoli che ne ricostruiscono il percorso biografico e intellettuale: Brüder unterm Sternenzelt, Ernst Jünger. Vom Weltkrieg zum Weltfrieden ed Ernst Jünger – Ein Jahrhundertleben seguono l’evoluzione di un autore centrale e controverso, tra esperienza bellica e metamorfosi ideologica.
Un secondo gruppo di titoli è dedicato alla tradizione medievale: Old High German Poetry: An Anthology e Waltharius: The Latin Epic of Walther of Aquitaine, entrambi curati o tradotti da Brian Murdoch, insieme a The Syntax of Beowulf di Geoffrey Russom offrono strumenti fondamentali per lo studio della poesia e della prosa altomedievale, tra filologia, metrica e sintassi.