Fondo Antonio Raimondo Flores
Il fondo Antonio Raimondo Flores è costituito da 175 volumi monografici, da 101 opuscoli raccolti in 6 volumi denominati Miscellanee e da un’unica testata di periodico “La Perizia”. Gli estremi cronologici dell’intero fondo coprono esattamente un secolo, dal 1851 al 1950.
Biografia di Antonio Raimondo Flores Sias
Figlio di Angelo e Sias Caterina nacque a Cuglieri, in provincia di Cagliari, il 21 luglio 1886. Si iscrisse nel 1900 alla Regia Scuola Superiore di Viticultura e Enologia di Cagliari, che all’epoca aveva soltanto il corso inferiore (equivalente ad un nostro istituto tecnico odierno), ed e ottenne, nel 1904, il diploma di Perito enotecnico e agronomo.
Nel 1906 intraprese la carriera militare, prima presso il 57° reggimento di fanteria “Abruzzi”, a Sassari, poi nell’84°. Frequentò i corsi di allievo sergente e venne congedato il 31 dicembre 1908 con tale grado, dopo aver prestato servizio nelle aree colpite dal Terremoto di Messina, in soccorso alla popolazione.
Dal suo foglio matricolare si osserva che nel 1914 risiedeva a Milano, dove aveva raggiunto il fratello maggiore Alfredo (1881-1966), avvocato presso il foro milanese dal 1910.
Partecipò alla Prima Guerra mondiale con il ruolo di sergente istruttore prima nel 7° fanteria “Cuneo” di Milano, nell’area dell’Isonzo (1915-1916), e poi nel 78° fanteria “Toscana”, che operava nella zona del Piave (1917-1918).
I suoi meriti militari gli varranno un premio nel 1919 e la Croce di Guerra nel 1934.
Visse stabilmente a Milano, dove continuò a risiedere anche il fratello maggiore. Entrambi i fratelli Flores sono citati sulle guide della città successive al primo conflitto mondiale. In particolare, Antonio viene segnalato come esercitante la professione di perito agronomo in uno studio professionale sito in Via Bocchetto 15.
Per poter esercitare la professione durante il ventennio fascista si iscrisse al Sindacato Nazionale Fascista Periti, come testimoniato dai timbri presenti all’interno dei suoi volumi e dall’unica testata di periodico presente nel Fondo.
Morì a Milano il 3 dicembre 1955
Storia del fondo
Il fondo librario di Antonio Flores si può considerare a tutti gli effetti la biblioteca ad uso personale di Flores; contiene infatti i volumi su cui certamente egli ha studiato per ottenere il diploma di perito enotecnico coevi ai suoi studi e i libri usati, in seguito, per esercitare la sua professione. Il fondo arrivò all’Università degli Studi di Milano, per donazione, probabilmente nei primi mesi del 1963 e venne consegnato alla Biblioteca di Agraria, poiché dal registro di ingresso dell’epoca, ancora conservato, risulta completamente inventariato nel corso del mese di maggio 1963. Fu considerato subito un unico corpus e un fondo di persona. A tutti i volumi fu apposta infatti un’etichetta dell’Università degli studi di Milano con l’indicazione “Provenienza Dono A. Flores” e venne coniata una collocazione con una diminuzione del cognome in FLOR e un numero di catena per i volumi monografici, FLOR ML (Miscellanea) e un numero di catena per gli opuscoli e un PER FLOR per l’unica testata di periodico. Il fondo fu interamente catalogato nel 2001 ed è oggi disponibile sul catalogo online Minerva.
Per quanto riguarda l’unica testata di periodico presente nel Fondo, “La Perizia”, dalle ricerche effettuate nel catalogo nazionale e nel catalogo nazionale dei periodici ACNP, la Biblioteca di Agraria risulta l’unica biblioteca in Italia a possedere un discreto numero di fascicoli della testata seppur lacunosa. All’interno dei fascicoli è stata ritrovata la stipula dell’abbonamento al periodico effettuata dallo stesso Flores il 1° luglio del 1929 in coincidenza con la fondazione del giornale.
Il fondo non subì dispersioni o danneggiamenti nel corso degli anni e fu sempre conservato dalla biblioteca di Agraria. Non subì mutilazioni e, ad oggi, risulta infatti integro.
Caratteristiche estrinseche del fondo
Il fondo Flores si può considerare a tutti gli effetti come la biblioteca di studio e di lavoro del soggetto produttore. Tutti i volumi del fondo contengono sul frontespizio o sul foglio di guardia una firma autografa o una nota manoscritta dello stesso Flores.
Note manoscritte
La nota manoscritta contenente la sua breve biografia come studente è stata la base da cui partire per ricostruire la biografia del soggetto produttore e ha costituito per parecchio tempo un interrogativo a cui solo ad oggi siamo in grado di ipotizzare una risposta. Per quale motivo uno studente sardo ha deciso di donare il suo fondo personale ad una biblioteca dell’Università di Milano? Oggi possiamo ipotizzare una risposta, ossia pensare che Milano fosse diventata la sua città d’adozione e quindi, dopo la sua morte, venne deciso di donare la sua biblioteca alla città che lo aveva accolto e in cui visse buona parte della sua vita. Probabilmente fu il fratello giurista, Alfredo, dovendo chiudere lo studio professionale del defunto, a donare tutta la sua biblioteca ad un’istituzione milanese.
Le note manoscritte di possesso variano col tempo: “Agronomo enotecnico Antonio Flores”, ad esempio, mentre nei volumi più antichi si legge “Antonio Flores studente R. Scuola di Viticoltura e Enologia Cagliari 1900-1094”, per poi diventare “Antonio Flores enotecnico e agronomo” o “Enotecnico Antonio Flores perito collegiato”. A volte “A. Flores Sias”, dove compare anche il cognome materno.
Photogallery Flores
Biblioteca di riferimento: Scienze agrarie e alimentari
Consulta il fondo
Il fondo, notificato presso la Soprintendenza archivistica e bibliografica della Lombardia, è curato da Roberta Moro e da Gabriella Mariani - Biblioteca di Scienze agrarie e alimentari ed è disponibile, per sola consultazione, negli orari di apertura della biblioteca.
Per informazioni contattare:
bib.agraria@unimi.it